Boxerin Club

facebook.com/boxerinclub

I Boxerin Club si formano come gruppo nell’inverno 2010 e sono un perfetto mix di indierock, world music e ritmiche selvagge. Sul palco sono come schegge impazzite e dopo solo un anno di attività live arrivano a suonare in tutti i più importanti club romani e vengono scelti dalla rivista inglese NME per il suo special party (Club NME).

Nel marzo 2012 entrano in studio dando vita al loro primo EP Tick Tock (Here It Comes) prima uscita discografica di Bomba Dischi.
L’EP riscontra un grande successo di critica e pubblico con passaggi su Radio Rai 2, Radio Rock, incrementando il pubblico al loro seguito mentre anche Rolling Stone si accorge di loro.

I cinque romani partono in un tour che toccherà tutta l’Italia nei suoi indie club più importanti (su tutti Circolo degli Artisti, Covo Club e Magnolia), vengono chiamati ad aprire gli inglesi Egyptian Hip Hop e i Vadoinmessimo. Festeggiano un anno di “Tick Tock (Here It Comes)”, ormai andato SOLDOUT, con la vittoria regionale di Arezzo Wave Festival 2013 eXL di Repubblica li sceglie per esibirsi al Music Italy Show 2013. Ad Ottobre volano a New York grazie ad Arezzo Wave e Sonicbids per esibirsi alla CMj Music Marathon. La giovanissima band è composta da Matteo Iacobis, Matteo Domenichelli, Francesco Aprili, Gabriele Jacobini e Edoardo Impedovo.

ALOHA KRAKATOA:

boxerin-club-aloha-krakatoaBomba Dischi presenta Aloha Krakatoa, album d’esordio dei Boxerin Club.

Questo lavoro corona un 2013 pieno di soddisfazioni per la band romana: un lungo tour italiano colmato con l’apertura agli inglesi Egyptian Hip Hop, l’invito al Music Italy Show di Bologna, la vittoria del premio Sonic Bids all’Arezzo Wave Festival e la conseguente partecipazione alla Cmj Marathon di New York. Ancora: il concerto improvvisato per P. Diddy in strada sempre nella Grande Mela, infine l’uscita del primo singolo Caribbean Town (qui il video http://www.youtube.com/watch?v=4DZumV5OV2s) che li lancia e prepara a un 2014 da nuovi protagonisti della scena musicale.

“Aloha Krakatoa (in uscita il 10 gennaio per Bomba Dischi/Audioglobe 2014) prende il nome dell’isola/vulcano indonesiana che, esplodendo il 27 agosto 1883 provocò il rumore più forte mai udito sul pianeta, un boato che arrivò a quasi 5000 km di distanza provocando la fine dell’isola e del vulcano stesso.

L’intenzione del disco è quella, un’esplosione di colori, trombe, chitarre, percussioni e voci che diventa funzionale al raggiungimento di un obiettivo superiore: far ballare, cantare esognare. Così i Boxerin Club entrano all’Abnegat Studio di Vicenza accompagnati da Marco Fasolo già cantante, chitarrista e autore dei brani dei suoi Jennifer Gentle, prima band italiana a uscire per Sub Pop. La produzione avviene in analogico, su nastro, in presa diretta totale di basso, chitarra, chitarra e batteria, per lasciare ai brani la spontaneità e la carica del concerto dal vivo, punto di forza della band. Il risultato è un disco caldo e psichedelico ma allo stesso tempo pop, cantabile e melodico. Il risultato, come dice la band “è un lavoro di world pop” e aggiunge “non volevamo un vestito cucito addosso, ma l’urgenza che sul disco venisse mantenuta, integra la nostra attitudine pulsante e viva, senza l’utilizzo di filtri. A modo nostro abbiamo cercato di trasmettere a tutti voi la voglia di evadere dal vostro contesto giornaliero, anche solo per un’ora di musica, e proiettarvi in un luogo che magari non avete mai visto ma che vi fa sentire vivi.”
“Bah-Boh” è l’ultimo brano ad essere stato scritto e il primo del disco, forse quello dove si sente più la mano del produttore, è la dichiarazione d’intenti di Aloha Krakatoa: rock psichedelico che si lascia volentieri cantare e ballare.

Si continua con il ritmo e le percussioni di “Caribbean Town”, passando per la danza di “It Takes Two To Tango” e la malinconia pop di “Clown”, fin quando arriva la marimba di “(Boys Are Too) Lazy” a ricordarci che questo Aloha Krakatoa è un disco world pop di evasione, vario e ricco di diverse sfaccettature e c’è spazio anche per le fredde colline di “Northen Flow”, dove l’orecchio e il corpo si finalmente si rilassano. Pronti via e si riparte con le trombe di “Hedgehogs”, pezzo più datato e bandiera dei Boxerin Club vecchia maniera: freschi, folk e dinamici. Con “Clouds’ll Roll Away, “Try Hocket” e “Golden Nose” siamo di nuovo in spiaggia con i Talking Heads di Naked, Paul Simon di Graceland e i newyorkesi Dirty Projectors.
Ma nulla fermerà questa danza, il viaggio è infinito e l’infinito non può essere descritto per intero: “Black Cat Serenade” entra e non finisce più, la sua coda strumentale ci riporta al centro del mondo, dove tutti i giorni è carnevale e l’eterna danza non può che crescere e aumentare, aumentare fino a far esplodere il vulcano Krakatoa. Per sempre.

TICK TOCK (HERE IT COMES)/ EP

copertinaticktock11Nel marzo 2012 entrano in studio dando vita al loro primo Ep Tick Tock (Here it Comes), per la neonata etichetta indipendente Bomba registrato fra Trastevere e San Lorenzo, e missato presso lo Snakes Studio di Roma da Giancarlo Barbati (Sadside Project, Indie Boys Are For Hot Girls, Muro del Canto).

I quattro giovanissi romani, con media età di 20,2 anni, entrano in studio maturi dopo un anno pieno di live e consapevoli del loro valore tirando fuori quattro tracce esemplari di quello che è il reale suono della band figlio dell’entusiamo e della passione di questi ragazzi con troppa voglia di suonare e far conoscere la loro musica. It Takes Two To Tango pezzo che apre l’EP è una corsa nelle foreste tropicali, dove basso e batteria ballano perfettamente insieme e che gioca su melodie oscillanti e leggere seguite da riff veloci e impulsivi, mai fuori luogo. Dopo la foresta giungono fino alle verdi colline visionarie di Hedgehogs dalle sonorità più pop d’oltremanica con quei coretti che riportano agli insegnamenti dei Blur o dei più recenti Maccabees per poi arrivare a Golden Nose, pezzo dove viene ingranata una marcia più cruda, ma che attraverso i fiati crea un connubio elaborato e maturo di sonorità tra il dolce e l’amaro, tra il riflessivo e il leggero ,rimanendo sempre nel pezzo. September Thoughts chiude, dando un’ulteriore sfaccettatura a questo EP pieno di ritmi , con un elegante soluzione polifonica simil “King of Convenience” mettendo in risalto sfumature che danno luce ad un perfetto quadretto come quelli di Galileo Chini.

 

boxerin©magliocchetti06 boxerin©magliocchetti05 boxerin©magliocchetti04 boxerin©magliocchetti03 boxerin©magliocchetti02 boxerin©magliocchetti01