Adriano Viterbini

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Nasce il 15/8/79 a Marino (RM) e vive a Roma. L’approccio alla musica inizia da bambino; prende lezioni di pianoforte per 5 anni per passare successivamente alla chitarra elettrica ed acustica e l’uso dello slide. Profonda e caratteristica è la passione per il Delta blues, il rock-funk e la musica alternativa. Nel 2000 comincia a suonare nel circuito musicale romano con diverse formazioni affiancando artisti o come frontman. Nel giro di pochi anni si impone come uno dei chitarristi più completi e personali della scena italiana ispirato dal blues del delta Mississippi, da Ry Cooder, dal rock più stoner e dal pop più nobile. Adriano Viterbini ha elaborato uno stile in cui senso del ritmo la capacità tecnica e l’immediatezza si uniscono in maniera spontanea e coinvolgente. Nel 2007 in veste di cantante, chitarrista e autore, da vita insieme a Cesare Petulicchio ai Bud Spencer Blues Explosion. Il duo power rock infiamma le scene con il disco d’esordio omonimo uscito nel 2009 e una memorabile performance live al Concerto del Primo Maggio in P.zza San Giovanni a Roma. L’attività live si intensifica così come le collaborazioni tra cui quella significativa con Alessio Bertallot e Saturnino con cui si cimentano nella cover degli LCD Sound System “Daft Punk is playing in my house“. Nel 2010 è artefice del progetto blues Black Friday che vede le stampe con l’album “Hard Times”. Sempre nel 2010 esce l’Ep dei Bud Spencer Blues Explosion “Fuoco Lento” registrato live al Circolo degli Artisti di Roma a cui segue nel 2011 il secondo lavoro in studio del duo intitolato “Do It” (2011). Decine e decine i concerti in Italia ma anche negli Stati Uniti a testimonianza del crescente seguito e soprattutto dell’attitudine live, autentico marchio di fabbrica del progetto BSBE. Nel 2013 Adriano Viterbini “torna a casa”, alle origini. Il 22 Marzo esce per Bomba Dischi il suo primo disco solista, “Goldfoil” un lavoro strumentale di american primitivism, o chitarra primitiva. Un album intimo, evocativo, ad alto contenuto emozionale, in cui Adriano ci racconta il suo grande amore per il blues minimale, da Ry Cooder a John Fahey passando per Jack Rose e la musica africana, nel modo a lui più congeniale, la musica. Il disco, prodotto da Adriano Viterbini e Bomba Dischi viene registrato, mixato e masterizzato a Roma presso Studionero nel Dicembre 2012 da Daniele Gennaretti ed è composto da 12 brani, uno dei quali, “New Revolution Of The Innocents”, vanta la collaborazione di Alessandro Cortini dei Nine Inch Nails. “Goldfoil” è un disco che lascia il segno, convince all’unisono pubblico e critica e legittima ulteriormente Adriano tra i più virtuosi e talentuosi chitarristi in circolazione. Per Adriano inizia un tour solista che lo porta ad esibirsi anche oltreoceano, a New York e a Memphis. A fine 2013 esce “Futuro Primitivo” album realizzato in duo con il celebre contrabbassista Enzo Pietropaoli e registrato live all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il 2014 segna il ritorno con i Bud Spencer Blues Explosion e il nuovo disco in studio “BSB3”. L’estate del 2014 vede inoltre Adriano impegnato in alcune date live con Bombino. Il chitarrista africano lo coinvolge nel suo “Nomad Tour” su alcune date italiane e in un concerto alla Union Chapel di Londra. I due sono inoltre insieme per la trasmissione Tv “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio su Rai3. Nel Gennaio 2015 esce l’album “Scrapyard” frutto della collaborazione con il chitarrista americano Reed Turchi e registrato tra Memphis e Roma. Viterbini & Turchi sono anche protagonisti di alcuni concerti per promuovere “Scrapyard” in Italia. A fine 2014 partecipa alle registrazioni del disco di Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè “Il padrone della festa”. I tre lo vogliono con loro nella band e nel tour promozionale del disco che li porterà ad incidere anche un CD e un DVD live al Palalottomatica di Roma oltre che a suonare nei palazzetti delle maggiori città italiane e nel 2015 all’Arena di Verona.

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Bomba Dischi è onorata di presentare “Goldfoil” il primo disco solista di Adriano Viterbini. Un lavoro strumentale di american primitivism, o chitarra primitiva. Un album intimo, evocativo, ad alto contenuto emozionale, in cui Adriano ci racconta il suo grande amore per il blues minimale, da Ry Cooder a John Fahey passando per Jack Rose e la musica africana, nel modo a lui più congeniale, la musica.

Il disco, prodotto da Adriano Viterbini e Bomba Dischi, è stato registrato, mixato e masterizzato a Roma presso Studionero a Dicembre 2012 da Daniele Gennaretti ed è composto da 12 brani, uno dei quali, New Revolution Of The Innocents, vanta la collaborazione di Alessandro Cortini dei Nine Inch Nails.
L’artwork del disco è stato curato da Scarful (http://scarful.wordpress.com/). Della distribuzione italiana nei negozi e nei principali digital store si occuperà Audioglobe, di quella europea invece, a partire da Settembre, Rough Trade.

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Dopo il fortunato esordio solista Goldfoil, il 23 ottobre Adriano Viterbini, già chitarra e voce dei BSBE, da alla luce per Bomba Dischi/Goodfellas il suo secondo lavoro intitolato Film O Sound. In questo suo percorso Viterbini non è stato solo, ma ha avuto accanto per ogni tappa degli incredibili compagni: Marco Fasolo dei Jennifer Gentle, prezioso alla produzione artistica, Fabio Rondanini (CALIBRO 35, Afterhours), Stefano Tavernese, Enzo Pietropaoli, Bombino, Jose Ramon Caraballo Armas (Daniele Silvestri Ufficiale, Bandabardò) e Alberto Ferrari (Verdena), special guest nel classico di Sam Cooke “Bring it on home “, unico brano cantato del disco. Il titolo del disco è il frutto di un’intuizione stessa di Adriano. Il Filmosoud era un proiettore a bobine della Bell & Howell, creato negli anni 40, compatto e portatile con audio integrato, utilizzato sopratutto per conferenze nelle aule universitarie. La sezione audio valvolare e lo chassis con cono da 8 pollici del Filmosound ha di fatto una resa ottima se utilizzato come amplificatore per chitarra elettrica. Ed è proprio con questa sezione audio che Adriano ha registrato l’album assecondando una visione complessiva oltre che un instancabile desiderio di ricerca sonora. Film O Sound diventa così un evocativo gioco di parole, un disco da immaginare oltre che da ascoltare. Un “album globetrotter”, crocevia tra i suoni del nord e del sud del mondo, un viaggio attraverso l’Africa, il Sud America e gli States, in undici tracce di vera e propria antropologia musicale.

 

 

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